Vaccinazioni obbligatorie ed autocertificazioni: qual è la normativa 2018/2019?

Con l’inizio dell’anno scolastico i genitori di bambini e ragazzi in età scolare si sono ritrovati a dover affrontare un tema molto scottante, ovvero quello delle vaccinazioni obbligatorie e del relativo divieto di frequentare la scuola in mancanza degli stessi. In effetti, se torniamo indietro di qualche mese a quando il decreto Lorenzin aveva introdotto l’obbligo delle vaccinazioni per poter essere ammessi a scuola, attualmente le cose sono un po’ cambiate, grazie ad una circolare ministeriale che, fermo restando l’obbligo delle vaccinazioni, ha introdotto alcune modifiche valide per i solo anno scolastico 2018/19 . Di seguito cercheremo di capire quali sono i vaccini obbligatori e quale documentazione occorre presentare a scuola per essere in regola in base al D.M. prima citato.

Vaccinazioni obbligatorie

Secondo quanto stabilito dal Ministero della Salute i vaccini obbligatori sono 10. Ovvero:

– Difterite
– Tetano
– Epatite B
– Poliomielite
– Pertosse
– Haemophilus Influenzae
– Morbillo
– Paraotite
– Rosolia
– Varicella

Accanto alle vaccinazioni obbligatorie ci sono le vaccinazioni raccomandate ma, che non influiscono minimamente con ciò che attiene con la frequenza scolastica e sono:

– Meningococco B
– Meningococco C
– Pneumococco
– Rotavirus

In questa snede non ci occuperemo del tema un po’ scottante circa l’opportunità di far vaccinare o meno i propri figli, tema che compete a esperti del settore in grado di fornire dati scientifici in ordine a possibili effetti collaterali dovuti ai vaccini. Ciò che possiamo dire con certezza è che rendendo obbligatori alcuni tipi di vaccini, l’obbiettivo è quello di raggiungere un livello di copertura vaccinale tale da ridurre ai minimi termini i livelli di contagio di queste malattie, fino alla loro scomparsa. In particolare proteggendo dal contagio i bambini immunodepressi che a causa della loro situazione clinica non possono essere vaccinati e che se contagiati corrono gravi rischi, talvolta anche letali.

Chi deve vaccinarsi e chi no

Un altro aspetto fondamentale attiene all’età dei bambini/e o ragazzi/e che devono sottoporsi alle vaccinazioni obbligatorie. La legge prevede che tutti i bambini di età compresa tra i 0 e 6 anni, per poter essere ammessi all’asilo nido o alla scuola dell’infanzia devono essere sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie, mentre dai 6 ai 16 anni, in assenza di vaccinazioni possono comunque frequentare la scuola ma, l’Asl attiverà un percorso di recupero delle vaccinazioni.
Non dovranno vaccinarsi i bambini già immunizzati perché hanno già contratto in modo del tutto naturale la malattia (es. bambini che hanno avuto la varicella non dovranno vaccinarsi contro questa malattia), oppure perché immunodepressi e quindi non possono essere sottoposti a vaccinazione. In questi casi occorre una certificazione medica che attesti la situazione clinica del bambino.

Cosa prevede la C.M. del 5/07/2018 in materia di autocertificazione

Come anticipato in precedenza, la Circolare Ministeriale del 5 luglio ha introdotto alcune novità per quanto attiene alla documentazione da produrre in sede di iscrizione dei bambini/e all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia. Nello specifico prevede che nelle Regioni ove non è stata istituita l’anagrafe vaccinale o che comunque non si sono avvalse della procedura semplificata prevista dal D.L n.73/18, per i bambini/e iscritti per la prima volta prima del 10 luglio è sufficiente presentare un’autocertificazione di avvenuta vaccinazione o che attesti di aver preso appuntamento per la vaccinazione. Per i bambini/e iscritti d’ufficio varrà la documentazione presentata l’anno precedente salva l’ipotesi in cui il bambino dovrà essere sottoposto a ulteriore vaccinazione in base a quanto previsto dal calendario vaccinale regionale. In questo caso, per essere ammesso a scuola basterà presentare il certificato di avvenuta vaccinazione o apposita autocertificazione. Nel caso di presentazione di autocertificazione, la stessa sarà sottoposta a verifiche da parte delle autorità competenti e nel caso di falsa attestazione scatteranno apposite sanzioni per false dichiarazioni. Nel caso di Regioni in cui è attiva l’anagrafe vaccinale o nell’ipotesi di adesione alla procedura semplificata (scambio dati tra ASL e Scuola), i bambini che risultano essere non in regola con le vaccinazioni, saranno comunque ammesso a scuola fermo l’obbligo per i genitori di presentare la documentazione che attesti l’avvenuta vaccinazione o la relativa autocertificazione in tal senso.