Quanti e quali menù all’asilo sarebbe giusto offrire?

L’importanza del cibo nell’età pediatrica e del menù all’asilo
L’argomento cibo e del menù all’asilo è sempre delicato, soprattutto quando si tratta di bambini. Una sana e bilanciata alimentazione durante i primi anni di vita è fondamentale per la corretta crescita del bambino e inoltre influirà anche sui gusti futuri. Il fenomeno dell’obesità infantile nei paesi occidentali purtroppo è un trend in costante crescita e, secondo l’Osservatorio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono proprio i bimbi italiani a detenere il primato dei bambini più obesi d’Europa. Secondo tali dati, oltre il 30% dei piccoli italiani è in sovrappeso, un record decisamente allarmante. Alla base di ciò, diete ricche di grassi saturi, zuccheri e proteine, ma povere di frutta e verdura. Considerato che l’obesità è alla base di numerose patologie che affliggono le popolazioni occidentali, dalle malattie cardiovascolari ad alcuni tipi di tumori, è assolutamente fondamentale una rieducazione alimentare.

Il ruolo della scuola nell’educazione alimentare
La scuola, a partire dalla scuola dell’infanzia e dall’asilo nido, ha un ruolo cruciale. Spesso i genitori non hanno tempo o le conoscenze adatte per pianificare un’alimentazione sana ed equilibrata. In questo, dovrebbe essere compito della scuola dare il buon esempio e fornire supporto ai genitori offrendo un corretto menù all’asilo. Ma che tipo di menù all’asilo è opportuno offrire ai piccoli che lo frequentano? Innanzitutto, considerata la tendenza sempre più frequente di offrire pasti preconfezionati e poco salutari, con un eccesso di grassi saturi, zuccheri e proteine, bisognerebbe puntare verso un menù asilo il più semplice e naturale possibile. I nutrienti fondamentali che dovrebbero sempre essere presenti in un pasto sono: carboidrati, meglio se provenienti da cereali integrali oppure semi integrali se i piccoli hanno meno di 2 anni perchè un eccesso di fibre sotto questa età potrebbe provocare un malassorbimento dei nutrienti; proteine, poche e meglio se di tipo vegetale. Perchè è vero che le proteine sono fondamentali nella crescita, ma l’attuale dieta occidentale ne prevede davvero troppe! Inoltre, ricordiamoci che sebbene spesso le proteine della carne siano considerate “nobili”, in realtà sono quelle vegetali ad apportare maggiori benefici. Attenzione, questo non significa dover escludere le proteine animali dalla dieta, ma considerato che queste di solito hanno un ruolo predominante nella dieta casalinga (basti pensare, ad esempio, al latte della colazione, al parmigiano sulla pasta, carne o pesce di secondo, magari accompagnata da dei legumi, uno yogurt o un gelato a merenda e poi di nuovo carne o derivati a cena), a scuola potrebbe essere dato più spazio a quelle vegetali. L’offerta della natura in tal senso è molto variegata, ci sono infatti tantissimi legumi che possono essere utilizzati per creare non solo contorni o condimenti per primi piatti, ma anche polpette, creme, burger e quant’altro. Altro gruppo alimentare fondamentale per la crescita sono i grassi. Chiaramente si sta parlando di grassi buoni, ad esempio quelli degli olii e della frutta secca. Nel caso di bambini molto piccoli, onde evitare il rischio di soffocamento, basterà avere l’accortezza di tritare la frutta secca oppure utilizzare delle creme che si trovano comunemente in commercio, dando sempre uno sguardo all’etichetta per evitare prodotti zuccherati o con grassi saturi (ad esempio l’olio di palma). Infine, ultimo gruppo alimentare ma certamente non per importanza, è quello di frutta e verdura. A volte i genitori possono avere delle difficoltà a far mangiare le verdure ai bimbi, soprattutto se in passatosi frullava tutto e il piccolo non si è abituato a certe consistenze. Ma la frutta e la verdura non dovrebbero mai mancare in nessun pasto, quindi la scuola dovrebbe incentivarne il consumo e, ad esempio, chiedere ai genitori di portare della frutta come merenda anzichè prodotti industriali che di sano e nutriente hanno ben poco.

Che menù offrire?
In definitiva, come dovrebbe essere un buon menù all’asilo da offrire ai piccoli? Un cereale diverso ogni giorno (frumento, riso, farro, orzo, grano saraceno…), almeno due tipi di verdura di stagione, una quota proteica preferibilmente vegetale almeno 3 volte a settimana e una piccola dose di grassi buoni. Infine, è sempre bene dare ai genitori delle opzioni diverse in caso di bambini con intolleranze/allergie o esigenze particolari, nonchè delle possibilità per motivi religiosi o etici (ad esempio famiglie vegetariane o vegane).