L’alimentazione per i più piccoli: da 1 a 3 anni di età

La relazione che ogni bambino ha con l’ alimentazione è importante per la sua crescita.

Per il piccolo, gli spazi giornalieri dedicati al cibo e al nutrimento sono sempre delle nuove scoperte e nuove esperienze. I colori degli alimenti, il gusto o disgusto influenzano la sfera affettiva ed emozionale del bambino.
È importante che il bambino venga indirizzato ad assaggiare più alimenti possibili e che nella sua dieta ci siano diversi alimenti che permettano di apportare un giusto assorbimento di grassi, proteine e carboidrati. Una crescita seguita da una sana alimentazione gioverà anche al suo stato psicofisico.

La giusta alimentazione si può scegliere in base all’età del bambino, per i più piccoli: è consigliabile proporre degli alimenti semplici e poco elaborati.

Dai due anni in poi il bambino sarà incuriosito e vorrà conoscere altri cibi. Spesso i bambini chiedono di poter mangiare le stesse cose che mangiano i genitori, non ci sono restrizioni su cosa il bambino deve o non deve mangiare, sarà in grado di scegliere da solo l’alimento preferito.

Si sconsiglia abituare il bambino a mangiare e consumare esclusivamente cibi grassi e confezionati, non sarà un buon esempio e non gli apporterà beneficio, è consigliabile che di questi alimenti ne mangi quantità ridotte.

Il piccolo incomincerà ad assimilare i cibi di consistenza solida dal primo anno di età, poiché avrà sviluppato i dentini e sarà capace di poterli masticare. In questi anni il bambino incomincerà anche a seguire una routine dei pasti simile a quella di un adulto. La sua giornata avrà tre o quattro pause dedicate al pasto.

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Fin dalla prima infanzia il bambino dovrà imparare a nutrirsi in modo corretto e sarà uno strumento che continuerà ad adottare anche in età adulta. L’alimentazione del bambino sarà influenzata anche dalla vita familiare oltre che da quella scolastica. Questa alimentazione dovrebbe essere seguita anche all’asilo nido ed alla scuola dell’infanzia.

Il bimbo imparerà a nutrirsi con gli alimenti che gli verranno proposti sia dai genitori, che dagli insegnanti, per questo è importante che ci sia una predisposizione all’educazione di una sana alimentazione in entrambi gli ambienti.

Sia gli insegnanti, che i genitori dovranno dare molta attenzione ai segnali di sazietà o fame del bambino. Non bisogna costringere il bambino a finire un pasto se si sente pieno e viceversa; se il bambino assimila molto cibo anche se risulta esserne troppo bisogna lasciarlo fare: i bambini  fin da piccoli hanno una loro autoregolazione di fame e di sazietà.

Durante questa fascia di età è importante escludere dalla dieta alimenti estremamente dolci o salati. E’ consigliato cucinare con poco sale ed evitare alimenti troppo dolci, così il bambino avrà la possibilità di riconoscere il gusto originario di ogni alimento. Il troppo salato oppure il troppo dolce potrebbe alterare e confondere il gusto di un determinato alimento.

Questi consigli alimentari vengono dati da dietologi e nutrizionisti esperti di alimentazione prescolare.

Per seguire in modo corretto e avere maggiori informazioni su cosa e come alimentare i bambini da uno a tre anni sono molti gli specialisti ai quali ci si può rivolgere, oltre i tanti libri che ne parlano, anche il web può essere di aiuto, ci sono diversi siti che si occupano di nutrizione prescolare.

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