Il disegno infantile e le sue fasi

Tutti i bambini a casa e all’asilo nido, si dilettano ad impugnare colori e matite per creare delle piccole opere d’arte, da regalare alla mamma o alla maestra. Il disegno infantile fornisce diverse informazioni riguardo il suo carattere, il suo stato d’animo momentaneo, i suoi sentimenti e le sue emozioni. Il disegno infantile oltre ad essere un’attività ricreativa, è spesso uno strumento efficace e chiaro che il piccolo utilizza per comunicare, anche se inconsapevolmente, i problemi interni e i conflitti più intimi che affliggono il suo animo. Molto spesso si pensa che la rappresentazione grafica fatta da un bambino costituisca la riproduzione del mondo che lo circonda, ma questa è senza dubbio una considerazione errata, infatti nel foglio bianco il bimbo rappresenta la sua visione personale del mondo, mettendo in evidenza tutto ciò che per lui è predominante e significativo. Tuttavia è bene considerare che sono stati effettuati degli studi approfonditi, da team di psicologi esperti, che hanno delineato un quadro generico dell’evoluzione grafica dei bambini. Una sorta di fasi grafiche che accomunano tutti i bambini del mondo.

La fase dello scarabocchio

Intorno ai 18/20 mesi i bambini iniziano ad impugnare per la prima volta una matita o una penna e la avvicinano al foglio, imprimendo dei colpi vivaci e casuali. A questa età il bambino non ha il pieno controllo dei suoi movimenti e non riesce a dosare adeguatamente la sua energia, colpendo il foglio con una tale forza da romperlo. La consapevolezza motoria si acquisisce a partire dai due anni, quando il piccolo impugnando la matita, disegna sul foglio delle linee verticali, orizzontali o delle circonferenze, seguendo la direzione del grafico con lo sguardo. Lo scarabocchio inizia ad avere forma intorno ai due anni e mezzo o tre, quando il bambino attribuisce ai suoi disegni un significato specifico, in questa fase solitamente i piccoli iniziano a creare delle croci, delle sbarre senza uscire dai margini. Durante questa fase è importante incoraggiare il bambino a disegnare e congratularsi con lui per il capolavoro realizzato, i complimenti ricevuti aumenteranno la sua autostima.

Il disegno infantile nella fase figurativa

Intorno ai quattro anni ha inizio la fase nella quale il disegno infantile risulta più comprensibile anche ad un adulto, gli scarabocchi cominciano a prendere le sembianze umane e si delineano i cosiddetti “omini cefalopodi” ovvero delle figure caratterizzate da un cerchio di grandi dimensioni, che rappresenta la testa, da cui partono delle linee spesso lunghe che rappresentano le braccia e le gambe. Man mano che il bambino acquisisce sicurezza, la testa viene impreziosita da altri particolari come due puntini che rappresentano gli occhi e il naso e una linea che disegna la bocca. Le caratteristiche di queste rappresentazioni di persone, accomunano in linea generale tutti i bambini, a prescindere dal loro vissuto o dal loro carattere. È bene non forzare i piccoli, costringendoli a disegnare le figure umane, secondo la visione degli adulti, ogni dettaglio che il bambino aggiunge al suo ritratto, è frutto di una consapevolezza nuova e matura del mondo, un processo naturale che va sostenuto e incentivato.

La fase consapevole del disegno

Crescendo il bambino acquisisce una miglior consapevolezza del proprio corpo, scopre le parti che lo compongono e ne comprende le diverse funzioni. La maturità del piccolo si manifesta in modo del tutto automatico nella realizzazione di un disegno, che rappresenta una persona. Intorno ai 4/5 anni l’omino con una testa sproporzionata, viene arricchito di altre parti e impreziosito da dettagli, che lo avvicinano molto alla rappresentazione chiara di una persona. In questa fase viene delineato un tronco dal quale partono le braccia e le gambe, compaiono le orecchie che vengono rappresentate inizialmente giganti, gli occhi vengono definiti con pupille e la dimensione della testa si rimpicciolisce rispetto al tronco. Molti bambini tendono a rappresentare i loro cari con una dimensione più grande e in modo più curato e dettagliato rispetto alle altre figure, inoltre le persone più significative vengono rappresentate in una posizione centrale del foglio. I disegni vengono impreziositi con indumenti, cappelli e scarpe. Le femminucce solitamente decorano i loro disegni con dettagli particolari come fiori e fiocchi. I bambini intorno ai cinque/sei anni conoscono meglio il corpo umano e nei loro disegni impreziosiscono i personaggi con collo e mani alle estremità delle braccia. Il senso della prospettiva e quello della proporzione non sono dei concetti che loro conoscono, ma li apprenderanno durante il ciclo scolastico. Un altro aspetto che a prima vista può sembrare strano per un adulto, è il concetto di trasparenza che viene rappresentata nei disegni dei bimbi che rientrano in questa fase di disegno consapevole. Molti grafici rappresentano delle persone con dei pantaloni nei quali sono visibili le gambe, ciò dimostra che il bimbo ingenuamente sa bene che sotto i pantaloni ci sono le gambe e per questo li rappresenta. Un altro esempio è dato dal fatto che molti bimbi rappresentano le persone visibili attraverso i muri delle case.