Bambini e musica: conoscete il metodo Gordon?

Il metodo Gordon nasce appositamente con l’obiettivo di avvicinare i bambini alla musica fin da piccoli. Si tratta di una tecnica ideata da Edwin E. Gordon, uno studioso statunitense e fondata sulla base si numerose analisi e studi effettuati nel corso degli anni. In Italia, il metodo Gordon è ormai una tecnica molto diffusa grazie all’associazione AIGAM, (Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale). Scopriamo insieme in cosa consiste e quali sono i benefici che scaturiscono da questa preparazione per avvicinare i bambini al mondo della musica.

Cos’è il Metodo Gordon?

Il metodo Gordon favorisce l’apprendimento musicale del neonato già dopo pochi mesi dalla sua nascita. In questo modo, si potrà sensibilizzare maggiormente la percezione sonora del piccolo fin dall’età neonatale avvicinandolo non solo alle melodie ma anche ai rumori, alle voci e alle canzoni in modo del tutto naturale e volontario.

Basti pensare ai neonati che si addormentano quando la loro mamma canta una ninna nanna oppure alla tipica musica di un carillon che favorisce il loro rilassamento. A tal proposito, lo scopo basilare del metodo Gordon è quello di contribuire allo sviluppo cognitivo di ogni bambino attraverso la musica, incrementando le capacità di espressione e di riconoscimento dei suoni.

Alla base del metodo Gordon si trova l’Audiation, che consiste in una vera e propria filosofia musicale che aiuta i bambini a capire la musica e insegna loro a saper ascoltarla. Una volta sviluppate queste potenzialità, i piccoli saranno anche in grado di improvvisare la musica, pertanto il loro approccio si trasformerà in un vero e proprio legame dettato non solo dalla loro percezione sonora ma anche dallo stato emotivo.

Il metodo Gordon favorisce inoltre l’approccio dei bambini con la musica attraverso le modalità di espressione sfruttando la voce o gli strumenti musicali, tramite i quali i piccoli potranno provare l’emozione di dare vita a suoni e melodie dettate dalle loro emozioni.

Le potenzialità di Audiation vengono messe in atto quindi già dall’età neonatale: per favorire questo apprendimento è però necessario che il bimbo sia circondato sin da piccolo dai suoni e dalle melodie o dalle canzoni. Con il metodo Gordon la musica non è soltanto una modalità di espressione ma si rivela allo stesso tempo un’attività di gioco e di svago che stimola l’ascolto del bambino, favorendo la capacità di comprensione.

Quali sono le fasi che caratterizzano il metodo Gordon?

Il metodo Gordon si suddivide in varie fasi, tutte necessarie per migliorare l’approccio musicale del bambino e partono da un percorso di semplice di ascolto fino al riconoscimento dei generi musicali e l’improvvisazione. I passaggi principali prevedono:

• ascolto e apprendimento della musica o di nuove composizioni;
• lettura della musica;
• imparare a scrivere la musica sotto dettatura;
• memorizzare ed eseguire la musica;
• memorizzare e saper scrivere la musica;
• improvvisare nuove composizioni musicali favorendo il senso della creatività.

L’importanza dell’esperienza musicale nei bambini

I bambini possono sviluppare un’attitudine musicale differente a seconda del loro avvicinamento alla musica già dall’età neonatale: è ciò che emerso da numerosi studi condotti da Gordon durante i suoi anni di ricerche e analisi, che afferma che la predisposizione alla musica di ciascun bimbo dipende particolarmente dalle esperienze musicali vissute in seguito alla nascita ma anche quando il piccolo si trova ancora all’interno della pancia della mamma.

Secondo varie ricerche di Gordon infatti, la predisposizione alla musica si sviluppa in egual modo all’attitudine intellettiva. Ed è proprio per questo motivo che il metodo Gordon è stato ideato con l’obiettivo di favorire tale predisposizione fin da piccoli e mantenerla nel corso del tempo.

Quali sono i benefici del metodo Gordon?

Per far sì che la percezione sonora del bambino venga stimolata già dalla nascita, il metodo Gordon deve essere adottato già nei primi anni di vita del piccolo, che sono una fase fondamentale per sensibilizzarlo al mondo della musica.

Infatti, i piccoli che hanno modo di vivere costantemente delle esperienze musicali dalla nascita fino ai 5, 6 anni sviluppano delle abilità maggiori per quanto riguarda la comprensione della musica e le modalità di espressione tramite essa, dando vita a delle delle vere e proprie potenzialità che i bambini potranno portare con loro fino all’età adulta. È bene quindi esporre i piccoli sin dalla nascita alle melodie e a diversi generi musicali per favorire la loro comprensione di linguaggio ed insegnare ad esprimersi anche musicalmente attraverso attività come il canto.

I vari tipi di musica che vengono percepiti dai piccoli variano in base all’ambiente che li circonda, a tal proposito anche i genitori devono contribuire correttamente al loro approccio ed esporli a questo nuovo mondo all’interno del nucleo familiare. Ad esso si associa il compito degli insegnati e delle educatrici che metteranno in atto dei veri e propri progetti per avvicinare i piccoli già dall’asilo nido all’universo della musica attraverso la prima attività fondamentale, ovvero l’ascolto, utile per aiutare i bambini a capire la musica e insegnare loro ad esprimersi in modo completamente autosufficiente.

Con il metodo Gordon è quindi possibile apportare numerosi benefici per lo sviluppo cognitivo del bambino grazie al percorso degli insegnanti qualificati dotati delle giuste competenze con lo scopo di ampliare la conoscenza e la percezione musicale.